Datacrazia: la sfida della rivoluzione digitale!


La rivoluzione digitale ha negli ultimi anni affiancato l’evoluzione aziendale, spalancando possibilità di crescita nei servizi e nei prodotti inimmaginabili fino a qualche tempo prima. Nel settore dei servizi e della consulenza alle persone e alle imprese, in particolar modo, la grande disponibilità di informazione, di facile accesso a tutti, e di strumenti per la loro elaborazione, ha reso le professioni intellettuali nodi della rete che devono confrontarsi ogni giorno con un pubblico sempre più informato.

Se da una parte, però, l’evoluzione delle macchine stimola il sapere, dall’altra parte ne è una minaccia: gli algoritmi e l’intelligenza artificiale stanno creando macchine capaci di sostituire i professionisti umani nel loro lavoro intellettuale. Oggi una nuova generazione di macchine di calcolo è capace non solo di elaborare soluzioni a problemi complessi, ma anche di apprendere in funzione dell’inserimento dei dati e di migliorare la loro capacità di ricerca e di soluzione a situazioni sempre nuove e diverse. Tutto ciò ha profondamente modificato la relazione tra professionista e cliente: un tempo era basata sul riconoscimento di expertise profondamente diverse, oggi rischia di sembrare opzionale in un mondo capace di fornire soluzioni alla portata di tutti.

Il rapporto tra essere umani e macchine, tuttavia, ci sembra rimanga il fondamento di qualunque esplorazione: non solo perché attiene all’uomo la capacità creativa di pensiero laterale, che è una dote che si acquista solo con una lunga esperienza e un continuo esercizio della professione a contatto con situazioni disparate, ciascuna delle quali non costituisce una “categoria” a cui attingere tra i dati a disposizione, ma un unicum a sé stante; ma anche perché ogni professione presuppone una libertà di coscienza e un’etica che non può essere richiesta alle macchine.


È davvero possibile per l’uomo fare a meno dell’uomo?

Di questi e di tanti altri temi discuteremo il prossimo 11 settembre a Palermo, durante il Convegno “Datacrazia”, fortemente voluto dagli Ordini Professionali dei Dottori Commercialisti, dei Medici, degli Ingegneri e degli Avvocati.


È possibile partecipare al convegno, che è stato accreditato dagli Ordini come momento di Formazione professionale, iscrivendosi sul sito www.datacrazia.org